Come controllare gli Hz del monitor: test 60, 120, 144, 165 e 240 Hz
Comprare un monitor da 144, 165 o 240 Hz non garantisce che il computer lo stia usando automaticamente alla frequenza massima. Un'impostazione di Windows, la porta video, il cavo o la risoluzione possono limitare il segnale a 60 Hz senza che il problema sia immediatamente evidente.

Informazioni principali
- Controlla prima la frequenza realmente impostata nel sistema operativo.
- A 60 Hz ogni aggiornamento dura circa 16,67 ms; a 240 Hz circa 4,17 ms.
- Il test nel browser è utile per individuare un limite evidente, ma va confrontato con sistema e OSD.
- Se mancano 144, 165 o 240 Hz, verifica risoluzione, cavo, porta e impostazioni del monitor.
Confronto tra le frequenze più comuni
| Frequenza | Tempo per aggiornamento | Utilizzo tipico |
|---|---|---|
| 60 Hz | 16,67 ms | Uso quotidiano, video e giochi meno rapidi |
| 120 Hz | 8,33 ms | Desktop e giochi molto più fluidi |
| 144 Hz | 6,94 ms | Valore diffuso per il gaming |
| 165 Hz | 6,06 ms | Piccolo incremento rispetto a 144 Hz |
| 240 Hz | 4,17 ms | Gaming competitivo e FPS elevati |
Che cosa indicano davvero 60, 120, 144, 165 e 240 Hz
Più aggiornamenti al secondo significano intervalli più brevi
La frequenza di aggiornamento indica quante volte il monitor può rinnovare l'immagine in un secondo. A 60 Hz si arriva a 60 aggiornamenti, a 144 Hz a 144 e a 240 Hz a 240. Il tempo fra due aggiornamenti scende quindi da circa 16,67 ms a 60 Hz a 6,94 ms a 144 Hz e a 4,17 ms a 240 Hz. È per questo che il cursore, lo scrolling e i movimenti rapidi nei videogiochi possono risultare molto più continui su uno schermo ad alta frequenza.
Gli Hz non sono però l'unico elemento che determina la fluidità. Contano anche il frame rate prodotto dal PC, il tempo di risposta dei pixel, l'input lag e la regolarità dei fotogrammi. Un monitor da 240 Hz non trasforma un gioco da 50 FPS in uno da 240 FPS. Anche sul desktop, tuttavia, passare da 60 a 120 o 144 Hz può rendere molto più gradevoli le animazioni dell'interfaccia.

Come verificare gli Hz del monitor in Windows
Il dato più importante è la modalità video attiva
Apri Impostazioni di Windows, entra in Sistema, quindi Schermo e apri le impostazioni avanzate dello schermo. Seleziona il monitor corretto e controlla la frequenza di aggiornamento indicata. Se possiedi un modello da 144 Hz ma il sistema mostra 60 Hz, in quel momento il segnale inviato al display è effettivamente a 60 Hz. Seleziona la frequenza desiderata, applica la modifica e ripeti il test.
Con più monitor collegati, ciascuno può funzionare con un valore diverso. Assicurati quindi di modificare lo schermo giusto. Anche i pannelli NVIDIA, AMD e Intel possono offrire opzioni aggiuntive, ma è fondamentale verificare sempre la combinazione di risoluzione e frequenza effettivamente utilizzata. Se il valore massimo non compare nell'elenco, probabilmente la configurazione corrente non lo supporta.
- Seleziona il monitor corretto.
- Controlla insieme risoluzione e frequenza.
- Dopo la modifica ripeti il test di movimento.
Quanto è affidabile un test degli Hz nel browser?
È un controllo utile, non uno strumento di laboratorio
Un test web può osservare la frequenza con cui il browser presenta i fotogrammi di un'animazione. Se Windows è correttamente impostato a 144 Hz, l'animazione può aggiornarsi molto più spesso rispetto a un desktop bloccato a 60 Hz. Nel test monitor di ACC64 è utile affiancare la lettura della frequenza alle prove di movimento e ghosting, così da verificare anche visivamente il comportamento dello schermo.
Il browser non misura direttamente ogni scansione fisica del pannello. Carico di CPU e GPU, risparmio energetico, schede in background, compositor del sistema e piccoli cali di prestazioni possono influenzare il risultato. Per questo conviene confrontare il valore con altre due fonti: la frequenza selezionata nel sistema operativo e le informazioni sul segnale in ingresso mostrate dall'OSD del monitor, quando disponibili.
Perché un monitor da 144 o 165 Hz funziona a soli 60 Hz
Prima di sospettare un guasto, controlla tutta la connessione
La frequenza massima dipende dall'uscita della GPU, dall'ingresso del monitor, dal cavo, dalla risoluzione e dagli eventuali adattatori o dock. Lo stesso display può raggiungere la frequenza massima tramite una porta e avere un limite inferiore tramite un'altra. Durante la diagnosi conviene collegare il monitor direttamente al computer e utilizzare un cavo compatibile con la modalità prevista dal produttore.
Controlla poi l'OSD del monitor. Alcuni modelli richiedono l'attivazione di una modalità ad alta frequenza o di un overclock per rendere disponibile il valore massimo. Verifica anche se cambiando temporaneamente risoluzione compaiono altre opzioni. Nei notebook le capacità di HDMI e USB-C cambiano molto da modello a modello. Se una frequenza prima disponibile è sparita, prova inoltre ad aggiornare il driver grafico e a ricollegare il display.
- Collega il monitor direttamente alla GPU quando possibile.
- Verifica i limiti della porta e del cavo.
- Controlla le opzioni ad alta frequenza nell'OSD.
- Aggiorna i driver grafici se necessario.
Il tuo monitor funziona come dovrebbe?
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120, 144, 165 e 240 Hz: quanto cambia davvero?
I miglioramenti diventano più piccoli salendo di frequenza
Il salto più evidente per molti utenti è quello da 60 a 120 o 144 Hz. L'intervallo fra gli aggiornamenti si riduce quasi della metà e lo scrolling, il movimento delle finestre e le scene veloci risultano più continui. Fra 144 e 165 Hz la differenza è molto meno marcata, perché entrambi i valori offrono già tempi di aggiornamento brevi.
I 240 Hz sono particolarmente interessanti nei giochi competitivi e quando il PC riesce a produrre frame rate molto elevati e stabili. Non è obbligatorio avere esattamente 240 FPS in ogni momento, ma più il rendering è rapido, più il monitor può sfruttare la propria frequenza. Nella scelta conviene quindi considerare anche risoluzione, prestazioni della GPU e qualità complessiva del pannello.
Procedura corretta per testare la frequenza del monitor
Una diagnosi ordinata evita conclusioni sbagliate
Imposta innanzitutto la risoluzione nativa e seleziona in Windows la frequenza che vuoi verificare. Chiudi programmi particolarmente pesanti e apri il test monitor ACC64 in una finestra attiva. Osserva la frequenza rilevata e il movimento dell'animazione. Un confronto efficace consiste nel provare volontariamente prima 60 Hz e poi passare subito a 120, 144, 165 o 240 Hz.
Se il risultato è inferiore alle aspettative, verifica prima Windows, poi il segnale indicato nell'OSD, quindi il cavo e la porta. Se tutto sembra corretto, prova un altro cavo o, se possibile, un secondo computer. Seguendo questa sequenza è più semplice capire se si tratta di un'impostazione software, di un limite del collegamento o di un raro problema hardware.
- Usa la risoluzione nativa.
- Seleziona gli Hz desiderati nel sistema.
- Esegui ACC64 in primo piano.
- Confronta il dato con l'OSD.
- Prova un altro cavo o dispositivo se necessario.
Per controllare correttamente gli Hz del monitor conviene confrontare il valore di Windows, il segnale indicato dall'OSD e un test di movimento come quello di ACC64. Se un display da 144, 165 o 240 Hz resta fermo a 60 Hz, controlla prima risoluzione, porta, cavo e impostazioni interne del monitor. Spesso il limite è nella configurazione e non nel pannello.
FAQ
Come faccio a sapere se il monitor funziona davvero a 144 Hz?
Controlla che Windows mostri 144 Hz, quindi confronta il dato con l'OSD del monitor e con il test ACC64. Se i tre valori sono coerenti, la modalità è quasi certamente attiva.
Perché il test mostra circa 60 Hz su un monitor da 144 Hz?
Windows potrebbe essere ancora impostato a 60 Hz oppure il collegamento potrebbe limitare il segnale. Verifica cavo, porta, adattatori, risoluzione e carico del sistema.
Servono 144 FPS per un monitor da 144 Hz?
No. Il monitor può aggiornarsi a 144 Hz anche quando il gioco genera meno fotogrammi. Un frame rate elevato e stabile permette semplicemente di sfruttarlo meglio.
C'è molta differenza fra 144 e 165 Hz?
La differenza è modesta. L'intervallo scende da circa 6,94 a 6,06 ms. Il passaggio da 60 a 144 Hz è decisamente più evidente.
Articolo editoriale ACC64 preparato sulla base dei materiali indicati e approvato prima della pubblicazione.